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Santuario della Verna

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nel crudo sasso intra Tevere e Arno
[San Francesco] da Cristo prese l’ultimo sigillo,
che le sue membra due anni portarno.
(Dante, Commedia, Paradiso XI 106-108)

 

Situato al confine tra Casentino e Valtiberina, all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il Sasso della Verna è una vetta (1129 m. s.l.m.) dalla forma inconfondibile tagliata a picco da tre lati, immortalata da Michelangelo sullo sfondo della Creazione di Adamo nella volta della Cappella Sistina.

Il monte della Verna, oggi conosciuto come "Sacro Monte" per essere stato il luogo dove San Francesco d'Assisi ricevette le stigmate nel settembre del 1224, era stato donato dal Conte Catani al Santo nel 1213 e fu proprio Francesco in persona a fondarvi il romitorio per i frati e la prima chiesina dedicata a Santa Maria degli Angeli.

Con il trascorrere dei secoli, il Santuario della Verna si è arricchito di numerosi efidici (una su tutte la grande Basilica di Santa Maria Assunta) e di semplici eppur splendide opere d'arte: le luminose pale d'altare dei Della Robbia. Dal 1475 al 1495 circa Andrea della Robbia (e poi il figlio Luca il giovane) realizza per il Sacro Monte della Verna una serie di bellissime terracotte invetriate con l’intento ambizioso di rendere presente Dio: egli non solo riesce nell’intenzione ma dà prova delle sue eccezionali doti artistiche.

Visitare la Verna è una delle esperienze più emozionanti da fare in terra casentinese: tutti, credenti e non credenti, riescono ad avvertire la profonda spiritualità e pace del luogo, oltre a meravigliarsi della bellezza incontaminata della natura e di quella artistica delle robbiane, così eleganti e spiritualmente coinvolgenti.

Visitare la Verna con una guida turistica abilitata significa inoltre ripercorrere la storia di San Francesco e poter apprezzare l'aspetto religioso, quello naturalistico e quello artistico di questo straordinario monte.

 

 

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