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Poppi e il Castello dei Conti Guidi

 

madonna del morbo, poppi

castello di poppi

castelllo di poppi, scala corte interna

Inserito nel prestigioso elenco dei Borghi più belli d’Italia, Poppi è una tappa imperdibile per coloro che visitano il Casentino.

Caratterizzata da mille loggiati che si rincorrono e si inseguono creando suggestivi scorci di grande impatto visivo, la cittadina di Poppi è dominata dall’imponente Castello dei Conti Guidi, documentato per la prima volta nel XII secolo. Prima fortificazione e poi splendido palazzo residenziale della potente famiglia feudale dei Guidi, che per circa 400 anni ha determinato i destini di questa vallata, il Castello di Poppi deve il suo aspetto attuale a importanti interventi architettonici diretti nel ‘200 da Arnolfo di Cambio, artista che qui avrebbe fatto “le prove” prima di costruire nello stesso stile il Palazzo Vecchio di Firenze.

Il Castello di Poppi è ottimamente conservato in ogni sua parte e permette di fare un tuffo nel passato medievale e rinascimentale di questo caratteristico borgo casentinese e della famiglia nobiliare dei Guidi.

I Conti Guidi ospitarono e aiutarono in più di un’occasione il Divin Poeta in esilio da Firenze. Secondo la tradizione, sarebbe proprio nelle stanze del Castello che Dante Alighieri compose il Canto XXXIII dell’Inferno. I destini di Poppi e di Dante si erano inoltre già incrociati nel 1289, quando poco distante dal Castello dei Conti Guidi il ventiquattrenne poeta partecipò alla celeberrima Battaglia di Campaldino in cui si scontrarono Guelfi e Ghibellini.

All’interno del Castello è possibile ammirare un grande plastico che ricostruisce le armate in campo, permettendo ai visitatori che si avvalgono di una guida turistica abilitata di seguire le fasi della battaglia e di conoscerne più da vicino i protagonisti.

Visitare il Castello con una guida turistica abilitata significa approfondire le storie dei personaggi che vi hanno abitato, conoscere i segreti e le vicende di ogni ambiente e godersi gli emozionanti affreschi realizzati intorno al 1330 nella Cappella del Castello dal più valido allievo di Giotto, Taddeo Gaddi, colui che meglio di chiunque altro ha saputo interpretare e imitare il rivoluzionario messaggio del maestro.

Poppi e il suo castello si prestano ad essere un'ottima meta per le scuole!

 

 

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